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da Paverno di Valgatara a Canzago di Marano tra le contrade della Valpolicella storica
Sentiero n.10/11 da Paverno, Gnirega, Colombare, Canzago, Ravazzol, Agnella, Paverno circa km.5.00- h.2.30 facile
Lasciamo l'auto a Valgatara dietro la chiesa parrocchiale, per incamminarci verso nord fino alla contrada Paverno.Svoltiamo a destra fino a raggiungere i lavatoi, quindi subito a sinistra in leggera salita costaggiando villa Campagnola
Paverno,i lavatoi
Paverno Lungo questa via da notare in alto alla nostra destra un pregevole affresco raffigurante la Madonna con bambino tra i santi Rocco e Bartolomeo, una inconsueta datazione inscritta sopra l'edicola Zugno (giugno) 1575 probabilmente non da ritenersi inerenteal l'affresco, un poco pi recente.La strada uscendo dalla contrada diventa uno stradello di campagna che seguiremo costeggiando il progno (nascosto dalla vegetazione) Paverno,affresco della Madonna tra i santi Rocco e Bartolomeo
Gnirega giunti alla base di un dosso andremo a destra per raggiungere la contrada Gnirega, per girare poi a sinistra, passare davanti alla sua fontana,all'oratorio fino alla contrada Marognole, da cui si scende tra vigneti fino alle Bignele per affiancare poi la contrada Passi che non si attraversa (restiamo sulla sinistra della marogna) attraversiamo il ponticello sul progno sbucando sul tornante della provinciale per Marano dove al bivio per Novaie si trova questo capitello del 1886 dedicato alla Beata Vergine.
capitello della Beata Vergine
Villa Porta-Rizzini Proseguiamo verso Marano su un tratto della strada provinciale fino alla prima curva, dove noi girando a sinistra entriamo a Canzago.Incontriamo subito il grande complesso di Villa Lorenzi ora Benati del 1790 in stile neoclassico, poi sulla destra la seicentesca Villa Porta ora Rizzini con la sua scenografica scalinata, affiancata dalla grande cappella dedicata a San Carlo.
Proseguiamo lungo la carrareccia verso sud, non senza aver dato prima uno sguardo allo splendido panorama sulla sottostante vallata, ed attorno possiamo gi vedere i primi rigagnoli che andranno a formare il rio Dugal, fonte energetica dei mulini di Prognol, Agnela e Valgatara. Incontriamo la contrada Pianaura, che manterremo alla nostra sinistra per raggiungere in breve un bivio, noi prendiamo la strada a
contrada Pianaura
Ravazzol,i lavatoi sinistra che in discesa ci porta alla contrada Ravazzol, nucleo di antichissime origini, ed una fontana per dissetarci con relativi lavatoi in pietra locale. Da qui piegando a sinistra scendiamo a Prognol a lato di questa croce lapidea del 1759, Qui veniva regolata l'acqua del rio Dugal a soddisfare i vari utilizzi in auge fino a qualche decennio f
Prognol,lapide del 1759
Agnela,muro di contenimento lungo la provinciale Proseguiamo su strada verso sud fino alla contrada Agnela, antica tipica corte rurale rimaneggiata con forza, poteva contare anche su di un mulino ad acqua alimentato dalla Presa del Dugal, di cui ormai rimangono poche esigue tracce.Qui girando a est ritorniamo a Paverno passando davanti ad una vecchia e ormai rinsecchita fontana.
recia de ua come dice Barbarani

...................................Mappa del percorso in PDF................................


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